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Impianto del vigneto: i portainnesti

Impianto del vigneto: i portainnesti

 

E’ essenziale fare un analisi del terreno prima di piantare un vigneto?

E’ fondamentale, sia per stabilire le caratteristiche del terreno e la sua concimazione, sia per scegliere il corretto portainnesto..

E’ importante stabilire l’acidità del terreno?

Certamente.

Terreni acidi: ( ph inferiore a 5,5)

E’ il caso dei terreni montani dove l’acqua ha pochi sali. Ad esempio Valtelline e Val d’Aosta, ma anche nella zona di Novara. In questi terreni il fosforo ha difficoltà ad essere assorbito e noi sappiamo che per l’accrescimento della pianta è un elemento essenziale. Inoltre è facilitato l’assorbimento di rame e manganese, che non sono proprio ben graditi dalla pianta. Si procede a una concimazione ricca di potassio e alla correzione del ph con calce in polvere. La dose di solito è intorno a 10 q a ettaro, ma varia in funzione del ph. L’effetto dura 3-4 anni, ma più che sufficiente a far crescere la pianta. Importante anche scegliere un portainnesto corretto. Il più usato è il Gravesac, ma medio resistenti sono il 420a e poco il 44-53.

Terreni alcalini: ( ph superiore a 8,5 )

In questi casi il potere tampone del terreno è tale che anche l’acido fornito con la concimazione sarebbe neutralizzato. meglio agire con un buon portainnesto.In questi casi il problema è l’assorbimento del ferro. I portainnesti resistono al calcare in modo diverso. Addirittura gli stessi porta innesti possono essere ottimi in asciutto e discreti in presenza di umidità. Ad esempio resistenti al calcare sono il 420A, SO4, il 110 Ri, e il massimo il Fercal.

Resistenza alla siccità

E’ un discorso complesso. Vediamo come in Italia la situazione climatica stia variando e ci sia una maggior disponibilità di acqua a scroscio, anche se, per ora, i valori complessivi di pioggia annuali non sono grandemente variati. Quindi la scelta del portainnesto diventa un problema di zona. Ad esempio un portainnesto resistente alla siccità in ambiente asciutto non deve avere un carico di gemme eccessivo sulla pianta perchè può avere problemi di sviluppo dei germogli, in questo caso il vigneto va gestito con poche gemme. Molto resistenti sono il 1203 P, il 420A e il 110 Ri, meno l’SO4 e ancor meno il 3309 c.
Altro capitolo è la resitenza all’umidità. Ho visto vigneti sommersi dall’acqua con terreno fangoso, crescere benissimo. Da notare è che comunque il vigneto non gradisce i ristagni d’acqua e quindi nel progetto vanno valutate le zone da drenare. I portainnesti sono Riparia, 3309 C, meno l’SO4 e il1103P.

Resistenza alla compattezza del suolo

Molto resistenti sono il 110r e 1103p, media so4 e scarsa il 420a

Resistenza alla salinità

Molto resistenfe è la vitis vinifera e quindi coltivare le viti franche di piede, ma anche Harmony e Freedom. medio il 1103p scarsa SO4

Resistenza ai nematodi

Molto resistenti SO4, medio resistenti 1103p e 110ri, sconsigliato il 420A

Resistenza alla carenza di potassio

Molto resistenti 110ri, medio SO4, 420A, molto sensibili il 1103p

Resistenza alla carenza di magnesio

Molto resistenti 1103p, medio 110ri, molto sensibili SO4

Scelta del portainnesto

Si fa sempre una media dei pregi e difetti ricordando che il portainnesto è il mediatore tra il terreno e la pianta.

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Enologo e medico. Laureato in viticoltura e enologia, in medicina e chirurgia. Sono anche su Google +

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